Annalisa Marchionna

Gli alberi camminanti

Accettura, Lucania.
Ad Accettura gli alberi camminano e vengono accompagnati a sposarsi.
Nel paese c'è una piazza dove un cerro si unisce in matrimonio a un agrifoglio, e boschi dove rivivono baccanali fatti di vino e tovaglie stese per mangiare insieme. Un luogo dove tornano i buoi, pariglie e pariglie di buoi, per accompagnare il cerro fino in paese, ed è un onore far parte di quella gente chiamata "i maggiaioli". E vecchie scaramucce, sempre, ogni anno, per chi deve stare davanti a offrir le sue spalle all'agrifoglio, anche se quel posto si tramanda di padre in figlio e sarà immutabile.
Poi ci sono donne e uomini devoti, che all'alba vanno a prendere "il santo" nella remota cappella di campagna per portarlo nella cattedrale. E processioni interminabili, dove fanno sfoggio di sé le "cente", mirabolanti torri di candele che solo le donne del posto sanno tenere in equilibrio sulla testa.
E poi c'è musica, tanta musica. Questo è un paese di suonatori, tutti suonano in una banda. E la banda accompagna e scandisce ogni momento di queste giornate dove la notte anticipa e segue il giorno senza che ci si fermi mai, dove la festa dura una settimana intera e anche chi oramai vive all'estero torna per festeggiare il "Maggio di Accettura".

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