Annalisa Marchionna

La regina del Platani

Liolà è al riparo tra le canne in riva al Platani. La barca la trovi solo quando sposti le ultime piante, ben nascosta,
lontana da sguardi indiscreti.
I remi li devi portare ogni volta da casa.
È qui che Lina viene a gettare le sue reti, nella foce del fiume Platani, a pochi metri dal mare.
La rassicurano le acque placide del fiume che si allarga e perde la sua energia prima di sfociare.
«Il fiume è un luogo intimo che ti lascia vagare sui tuoi pensieri. Ti culla, ti abbraccia, non ti tradisce. Col mare devi stare sempre all’erta, lui è forte e te lo ripete ogni momento: stai attenta, non ti distrarre, qua vinco io… il fiume invece ti accoglie nelle sue acque placide.
Ecco, è un luogo del pensiero il fiume…».
E mentre te lo racconta Lina allarga le braccia, a mimare quell’abbraccio che il fiume le fa sentire ogni volta.
Questa bella pescatrice siciliana di 50 anni è proprio come il suo fiume, accogliente sempre, tranne quando arriva la piena: «allora il fiume c’ha i cazzi, meglio che lo lasci stare». O forse no, forse è come quel mare che ha a due passi da casa sua, quel mare tempestoso, sempre agitato, burrascoso, che di notte invade il tuo sonno e ti fa respirare col suo ritmo.
Lina è così, vulcanica. Non sta mai ferma, né col corpo né con la testa. La sua casa in riva al Platani è l’ombelico del mondo: puoi non uscire per settimane, tanto tutto il mondo passerà di qua.
O meglio, tutto il mondo ci verrà di proposito, perché in questo posto lontano e isolato non ci capiti per sbaglio.
Una volta arrivati è difficile ripartire. La tavola ha posto per tutti, quando si è in pochi si sfiora la decina, ma si può arrivare a tanti, tanti in più se l’occasione è speciale. E lo è stata per il compleanno di Lina. Complice il marito Emanuele, sono arrivati amici da mezza Europa per festeggiarla, e la pescatrice si è trasformata nella locandiera, pronta a sfornare prelibatezze per quasi cento persone.
Lina non pesca per mestiere, ma per passione e per tradizione. Il suo legame con il fiume Platani viene da lontano, da quando suo padre costruì tutta la storia della sua famiglia grazie alle sue sponde. Pescatore, ha acquistato la terra su cui ora sorge la casa di Lina grazie al pesce venduto nei borghi a monte.
Lina è legata a doppio filo a questo posto. La casa sul Platani rappresenta le sue origini e la sua pace. Il suo più grande sogno è di potervisi ritirare definitivamente, abbandonando la vita che conduce nel borgo in alto, dove sei mesi l’anno vive e lavora come fisioterapista.
Siciliana atipica, ha un carattere fortissimo e uno spirito di ribellione innato, che esterna con decisione anche nella scelta dei propri spazi, compreso quello della pesca. Non è difficile immaginare il vociar di popolo su di lei 30 anni fa, quando sola si trasferiva nella casa sul Platani e passava le notti a pescare…
Grazie alla fermezza con cui ha portato avanti la sua vita e le sue scelte, alla sua accoglienza, alla bellezza del posto dove vive e che ama condividere con chi passa di lì, all’indiscutibile autorità che rappresenta per chiunque conosca il fiume Platani, Lina oggi è “La regina del Platani”

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