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Lei che sa
She who knows


Lei che sa (Donne Sacre)
Wiedzma, in polacco, significa letteralmente “lei che sa”, ed è la parola usata per indicare “strega”. Schiacciate dall’egemonia cristiana, le donne si sono nascoste a lungo negli ultimi secoli, relegando ai margini del culto ufficiale la loro spiritualità. Ma quelle sciamane, quelle donne-medicina, quelle streghe, esistono ancora. Sono “donne che sanno”, e che hanno dedicato tutta la loro vita alla spiritualità.
Sono donne sacre, moderne sacerdotesse che usano i loro grandi poteri spirituali per aiutare gli altri o sostenere cause importanti. Lontane dal culto cristiano, fondono in sé tutte le religioni, e le persone riconoscono loro grandi poteri. Esattamente come accadeva nell’antichità, quando sibille, guaritrici, veggenti, sacerdotesse e donne medicina erano rispettate e onorate. Non lo fanno per soldi ma perché hanno sentito un richiamo fortissimo a seguire il loro destino, e spesso vivono modestamente solo delle offerte che la gente lascia loro. Questo progetto, ongoing, è stato scattato in Italia, Polonia, Francia e Serbia a partire dal 2017.

She who knows (Sacred Women)
Wiedzma, in Polish, literally means “she, the one who knows", and it is the word used to refer to “witch". Oppressed by Christian hegemony, women have hidden themselves for a long time in the last centuries, r elegating their spirituality to the official worship edges. But those shamans, those women-medicine, those witches still exist. They are "women who know", and who have dedicated their whole life to spirituality.
They are Sacred Women, modern priestesses who use their great spiritual powers either to help others or to support important causes. Far from Christian worship, they mix all religions in themselves, and people recognise their great powers. Exactly as it happened in antiquity, when sibyls, healers, clairvoyant, priestesses and women-medicine were respected and honoured. These women don’t do this work for money, but because they have been called from above and beyond to follow their destiny. They live modestly, often thanks to people’s charity. This ongoing reportage was taken in Italy, Poland, France and Serbia starting in 2017.

ITA 
Italia, Sardegna, Turri, dicembre 2017. 
Chiara prega di fronte al mare. Chiara è l'ultimo Maestro di Bisso marino. È una sacerdotessa dell'acqua. Per ricoprire questo ruolo, che viene tramandato in linea matriarcale nella stessa famiglia, il Maestro è tenuto a rispettare il giuramento dell'acqua: “Ponente, Levante, Maestrale e Grecale - Prendetevi la mia anima e buttatela nel fondale - che sia la mia vita per essere, pregare e tessere – per ogni gente che da me va e da me viene - senza tempo, senza nome, senza colore, senza confini, senza denaro- nel nome del leone dell’anima mia e dello spirito eterno così sarà”.

ENG 
Italy, Sant’Antioco, Turri, December 2017. 
Chiara praying in front of the sea. Chiara is the last Master of marine Byssus, aka sea silk. She is a water priestess and has been dedicating her whole life to protect this element and its most precious treasure, the byssus. To fulfill this role, which is handed down in matriarchal lineage within the same family, the Master is obliged to respect the water oath: Ponente, Levante, Mistral and Grecale - Take my soul and cast in to the bottom of the sea - that my life may be for Being, Praying and Weaving - for all the people that may come to me and from my depart - Timeless, Nameless, Colourless, Limitless, Penniless - in the name of the Lion of my soul and the eternal Spirit so it Will Be.
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ITA
Italia, Sardegna, Turri, dicembre 2017.
Chiara prega di fronte al mare. Chiara è l'ultimo Maestro di Bisso marino. È una sacerdotessa dell'acqua. Per ricoprire questo ruolo, che viene tramandato in linea matriarcale nella stessa famiglia, il Maestro è tenuto a rispettare il giuramento dell'acqua: “Ponente, Levante, Maestrale e Grecale - Prendetevi la mia anima e buttatela nel fondale - che sia la mia vita per essere, pregare e tessere – per ogni gente che da me va e da me viene - senza tempo, senza nome, senza colore, senza confini, senza denaro- nel nome del leone dell’anima mia e dello spirito eterno così sarà”.

ENG
Italy, Sant’Antioco, Turri, December 2017.
Chiara praying in front of the sea. Chiara is the last Master of marine Byssus, aka sea silk. She is a water priestess and has been dedicating her whole life to protect this element and its most precious treasure, the byssus. To fulfill this role, which is handed down in matriarchal lineage within the same family, the Master is obliged to respect the water oath: Ponente, Levante, Mistral and Grecale - Take my soul and cast in to the bottom of the sea - that my life may be for Being, Praying and Weaving - for all the people that may come to me and from my depart - Timeless, Nameless, Colourless, Limitless, Penniless - in the name of the Lion of my soul and the eternal Spirit so it Will Be.
ITA 
Polonia, Długopole Górne, maggio 2018. 
Bea, che ama definirsi una strega, prepara una antica cerimonia di purificazione Maya. La strega compone con la mano sinistra un mandala sacro alla base del fuco. Rappresenta le cinque dimensioni, 4 legate agli elementi (terra, fuoco, aria, acqua), la quinta all’etere, che rappresenta il nuovo ciclo del mondo e la spiritualità.  I piccoli cerchi gialli sono gli occhi dei giaguari, che nella cosmogonia Maya hanno costruito il mondo. Al centro è rappresentata la terra, la sacralità. Il fuoco verrà acceso senza l’ausilio di carta, o di altri materiali.

ENG 
Poland, Długopole Górne, May 2018
Bea, who likes to define herself a witch, is performing an ancient Mayan purification ceremony.
With her left hand, the witch is making a sacred drawing at the base of the fire. She is opening the five dimensions, four of them are linked to the elements (earth, fire, air, water), while the fifth dimension is the ether, linked to the renewal and the new cycle of the world, to everything that is spiritual. 
The small yellow circles represent the eyes of the jaguars. In the Mayan cosmogony, four jaguars built the world. At the center, the earth is represented, the holiness. The fire will be lit without the aid of paper or any other material.
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ITA
Polonia, Długopole Górne, maggio 2018.
Bea, che ama definirsi una strega, prepara una antica cerimonia di purificazione Maya. La strega compone con la mano sinistra un mandala sacro alla base del fuco. Rappresenta le cinque dimensioni, 4 legate agli elementi (terra, fuoco, aria, acqua), la quinta all’etere, che rappresenta il nuovo ciclo del mondo e la spiritualità. I piccoli cerchi gialli sono gli occhi dei giaguari, che nella cosmogonia Maya hanno costruito il mondo. Al centro è rappresentata la terra, la sacralità. Il fuoco verrà acceso senza l’ausilio di carta, o di altri materiali.

ENG
Poland, Długopole Górne, May 2018
Bea, who likes to define herself a witch, is performing an ancient Mayan purification ceremony.
With her left hand, the witch is making a sacred drawing at the base of the fire. She is opening the five dimensions, four of them are linked to the elements (earth, fire, air, water), while the fifth dimension is the ether, linked to the renewal and the new cycle of the world, to everything that is spiritual.
The small yellow circles represent the eyes of the jaguars. In the Mayan cosmogony, four jaguars built the world. At the center, the earth is represented, the holiness. The fire will be lit without the aid of paper or any other material.
ITA 
Francia, Le Mans, novembre 2018. 
Line, Deo celtica, ha appena terminato un “soin au bâton”, una cura che si pratica con il “bastone della medicina”. Secondo la tradizione celtica si può diventare dei guaritori seguendo un preciso percorso di iniziazione, ma solo per nascita si è una “Deo”, una sciamana. Line è nata con questa dote, tanto che il suo nome celtico significa: colei che è amata dagli spiriti. Le sue cure sono ritenute molto potenti. Durante la cerimonia Line invoca l’aiuto degli spiriti, che la guidano nella guarigione

ENG 
France, Le Mans, November 2018. 
Line, a Celtic “Deo”, has just finished a "soin au bâton", a cure that is practiced with the "medicine stick". According to the Celtic tradition, one can become a healer by following a specific path of initiation, but one is a "Deo", a shaman, only by birth. Line was born with this dowry; her Celtic name means: she who is loved by spirits. Her treatments are considered very powerful. During the ceremony, Line invokes the help of the spirits, who guide her in healing.
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ITA
Francia, Le Mans, novembre 2018.
Line, Deo celtica, ha appena terminato un “soin au bâton”, una cura che si pratica con il “bastone della medicina”. Secondo la tradizione celtica si può diventare dei guaritori seguendo un preciso percorso di iniziazione, ma solo per nascita si è una “Deo”, una sciamana. Line è nata con questa dote, tanto che il suo nome celtico significa: colei che è amata dagli spiriti. Le sue cure sono ritenute molto potenti. Durante la cerimonia Line invoca l’aiuto degli spiriti, che la guidano nella guarigione

ENG
France, Le Mans, November 2018.
Line, a Celtic “Deo”, has just finished a "soin au bâton", a cure that is practiced with the "medicine stick". According to the Celtic tradition, one can become a healer by following a specific path of initiation, but one is a "Deo", a shaman, only by birth. Line was born with this dowry; her Celtic name means: she who is loved by spirits. Her treatments are considered very powerful. During the ceremony, Line invokes the help of the spirits, who guide her in healing.
ITA 
Serbia, luglio 2018
Marjia, donna magica del popolo Vlach, ha un gatto che la protegge dai serpenti, dai topi e dai ratti, che a volte entrano nella sua povera casa. Il gatto e la televisione sono la sola compagnia di questa donna, che pratica gli incantesimi della magia Vlach e vive sola, in una casa di campagna isolata e senza vicini. Il gatto è costantemente tra le sue gambe, è un buon cacciatore e l’amico di Marjia. Quando era piccino dei ratti provarono a mangiargli le orecchie.

ENG 
Serbia, Luka, July 2018.
Marija, a magic woman of the Vlach people, has a cat that protects her from snakes, mice and rats, that often enter her poor home. The cat and a television set are the only company of this woman. She practices the magic spells of Vlach, and lives alone, in an isolated country house with no neighbors. The cat is constantly curling around her legs; it is a good hunter and Marjia's friend. When it was a kitten, the rats tried to bite its ears. Like all women practicing Vlach magic, she is particularly committed to preparing the long rite of the dead, celebrated for 7 years since the demise and that goes under the name of Pomana.
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ITA
Serbia, luglio 2018
Marjia, donna magica del popolo Vlach, ha un gatto che la protegge dai serpenti, dai topi e dai ratti, che a volte entrano nella sua povera casa. Il gatto e la televisione sono la sola compagnia di questa donna, che pratica gli incantesimi della magia Vlach e vive sola, in una casa di campagna isolata e senza vicini. Il gatto è costantemente tra le sue gambe, è un buon cacciatore e l’amico di Marjia. Quando era piccino dei ratti provarono a mangiargli le orecchie.

ENG
Serbia, Luka, July 2018.
Marija, a magic woman of the Vlach people, has a cat that protects her from snakes, mice and rats, that often enter her poor home. The cat and a television set are the only company of this woman. She practices the magic spells of Vlach, and lives alone, in an isolated country house with no neighbors. The cat is constantly curling around her legs; it is a good hunter and Marjia's friend. When it was a kitten, the rats tried to bite its ears. Like all women practicing Vlach magic, she is particularly committed to preparing the long rite of the dead, celebrated for 7 years since the demise and that goes under the name of Pomana.
ITA
Polonia, Długopole Górne, maggio 2018. 
Cerimonia sacra. Bea brucia sul fuoco gli scarti della pelle che ha usato per costruire un tamburo. Bea invoca le energie delle quattro direzioni, il cielo e la terra. Ringrazia l'animale da cui proviene la pelle, lo ringrazia per essersi donato e trasformato in una nuova forma, quella del tamburo. I suoi resti non vanno buttati nella spazzatura ma bruciati con una cerimonia sacra, affinché torni in circolo come energia dell'universo.

ENG 
Poland, Długopole Górne, May 2018. 
Sacred ceremony. Bea is burning the scraps of skin she used to build a drum. Bea is invoking the energies of the four directions, the sky and the earth. She is expressing her gratitude to the animal for its skin and for having changed into a new form, that of a drum. The animal’s remains should not be thrown into the garbage but burned during a sacred ceremony, so that it can return as universe energy.
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ITA
Polonia, Długopole Górne, maggio 2018.
Cerimonia sacra. Bea brucia sul fuoco gli scarti della pelle che ha usato per costruire un tamburo. Bea invoca le energie delle quattro direzioni, il cielo e la terra. Ringrazia l'animale da cui proviene la pelle, lo ringrazia per essersi donato e trasformato in una nuova forma, quella del tamburo. I suoi resti non vanno buttati nella spazzatura ma bruciati con una cerimonia sacra, affinché torni in circolo come energia dell'universo.

ENG
Poland, Długopole Górne, May 2018.
Sacred ceremony. Bea is burning the scraps of skin she used to build a drum. Bea is invoking the energies of the four directions, the sky and the earth. She is expressing her gratitude to the animal for its skin and for having changed into a new form, that of a drum. The animal’s remains should not be thrown into the garbage but burned during a sacred ceremony, so that it can return as universe energy.
ITA
Długopole Górne, Polonia, agosto 2018. 
Rito slavo di purificazione con l'acqua. Le donne, dopo aver pregato davanti all’acqua con un intento di purificazione, si bagnano e poi si battono il corpo con i rametti di betulla. Lo fanno fino a quando sentono che tutte le emozioni negative sono andate via. Quando tutte hanno finito, e si sono liberate, tenendosi per mano urleranno forte all’unisono per tre volte. È un urlo liberatorio, che arriverà dal profondo della pancia. Questo rito si svolge preferibilmente di notte, una condizione che richiama il buio dell’utero femminile, nella quale le donne si sentono molto a loro agio. L'acqua, nelle spiritualità arcaiche, spesso simboleggia le emozioni

ENG 
Poland, Długopole Górne, August 2018. 
Slavic purification ritual with water. The women first pray in front of the water with a purifying intent, then soak themselves and beat their bodies with birch twigs, until all bad things have gone away. When they finally feel freed, they will scream in chorus three times while holding their hands. It is a liberating scream, coming from the bottom of their stomach. 
This ritual takes place preferably at night, with the darkness recalling the female womb, a condition in which women feel very comfortable. Water, in archaic spirituality, often symbolizes emotion.
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ITA
Długopole Górne, Polonia, agosto 2018.
Rito slavo di purificazione con l'acqua. Le donne, dopo aver pregato davanti all’acqua con un intento di purificazione, si bagnano e poi si battono il corpo con i rametti di betulla. Lo fanno fino a quando sentono che tutte le emozioni negative sono andate via. Quando tutte hanno finito, e si sono liberate, tenendosi per mano urleranno forte all’unisono per tre volte. È un urlo liberatorio, che arriverà dal profondo della pancia. Questo rito si svolge preferibilmente di notte, una condizione che richiama il buio dell’utero femminile, nella quale le donne si sentono molto a loro agio. L'acqua, nelle spiritualità arcaiche, spesso simboleggia le emozioni

ENG
Poland, Długopole Górne, August 2018.
Slavic purification ritual with water. The women first pray in front of the water with a purifying intent, then soak themselves and beat their bodies with birch twigs, until all bad things have gone away. When they finally feel freed, they will scream in chorus three times while holding their hands. It is a liberating scream, coming from the bottom of their stomach.
This ritual takes place preferably at night, with the darkness recalling the female womb, a condition in which women feel very comfortable. Water, in archaic spirituality, often symbolizes emotion.
ITA 
Długopole Górne, Polonia, maggio 2018. 
Sul prato, nascosta dall’erba alta, c’è una grande spirale disegnata con i sassi. Bea è al centro, in meditazione, nel punto dove convogliano le forze del cielo e della terra, il luogo del vuoto assoluto. È il vuoto primordiale, qui tutto si unisce, e chi vi siede diventa un accumulatore dell’energia del cielo e della terra.
Per entrare nella spirale c’è una procedura precisa. Bea comincia a camminare muovendosi con il piede sinistro. Mentre si muove soffia verso Ovest, perché è come se soffiasse via le vecchie cose. A Ovest c’è il rinnovamento, la trasformazione, la madre terra che tutto trasforma. Verso Est Bea respira. Perché a Est, dove nasce il sole, tutto nasce e rappresenta il nuovo inizio. Per percorrere la spirale bisogna avere l’intento di rinnovarsi, buttar via tutto il vecchio e aprirsi al nuovo.

ENG 
Poland, Długopole Górne, May 2018. 
On the meadow, hidden by tall grass, there is a large spiral drawn with pebbles. Bea is at the center, in meditation, there where heaven and earth forces convey, the place of absolute emptiness. It is the primordial emptiness, here everything comes together, and who sits there becomes an accumulator o the energy of heaven and earth.
There is a precise procedure to enter the spiral. Bea starts walking, moving with her left foot. As she moves, she blows to the west, as if she were blowing old things away. The West represents renewal, transformation, the mother earth that transforms everything. Towards East, Bea breathes because in the East, where the sun rises, everything is born and represents the new beginning. To travel the spiral one must be willing to renew, to throw away all the old and open up to the new.
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ITA
Długopole Górne, Polonia, maggio 2018.
Sul prato, nascosta dall’erba alta, c’è una grande spirale disegnata con i sassi. Bea è al centro, in meditazione, nel punto dove convogliano le forze del cielo e della terra, il luogo del vuoto assoluto. È il vuoto primordiale, qui tutto si unisce, e chi vi siede diventa un accumulatore dell’energia del cielo e della terra.
Per entrare nella spirale c’è una procedura precisa. Bea comincia a camminare muovendosi con il piede sinistro. Mentre si muove soffia verso Ovest, perché è come se soffiasse via le vecchie cose. A Ovest c’è il rinnovamento, la trasformazione, la madre terra che tutto trasforma. Verso Est Bea respira. Perché a Est, dove nasce il sole, tutto nasce e rappresenta il nuovo inizio. Per percorrere la spirale bisogna avere l’intento di rinnovarsi, buttar via tutto il vecchio e aprirsi al nuovo.

ENG
Poland, Długopole Górne, May 2018.
On the meadow, hidden by tall grass, there is a large spiral drawn with pebbles. Bea is at the center, in meditation, there where heaven and earth forces convey, the place of absolute emptiness. It is the primordial emptiness, here everything comes together, and who sits there becomes an accumulator o the energy of heaven and earth.
There is a precise procedure to enter the spiral. Bea starts walking, moving with her left foot. As she moves, she blows to the west, as if she were blowing old things away. The West represents renewal, transformation, the mother earth that transforms everything. Towards East, Bea breathes because in the East, where the sun rises, everything is born and represents the new beginning. To travel the spiral one must be willing to renew, to throw away all the old and open up to the new.
ITA 
Serbia, luglio 2018
Marjia esegue “l’incantesimo della luna” nel prato davanti casa sua. È un incantesimo benaugurale e di protezione, per il quale si invoca la luna e si agita nell’aria un panno bianco, come a voler scacciare gli spiriti maligni e attrarre quelli benigni. L’anziana donna conosce a memoria decine e decine di incantesimi, appresi da sua nonna quando era piccina

ENG
Serbia, Luka, July 2018.
Marjia performs "the spell of the moon" in the lawn in front of her house. It is an auspicious and protective spell, for which she invokes the moon and stirs a white cloth in the air, as if to ward off evil spirits and attract the benign ones. The old woman knows by heart dozens of spells, learned from her grandmother when she was a little child.
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ITA
Serbia, luglio 2018
Marjia esegue “l’incantesimo della luna” nel prato davanti casa sua. È un incantesimo benaugurale e di protezione, per il quale si invoca la luna e si agita nell’aria un panno bianco, come a voler scacciare gli spiriti maligni e attrarre quelli benigni. L’anziana donna conosce a memoria decine e decine di incantesimi, appresi da sua nonna quando era piccina

ENG
Serbia, Luka, July 2018.
Marjia performs "the spell of the moon" in the lawn in front of her house. It is an auspicious and protective spell, for which she invokes the moon and stirs a white cloth in the air, as if to ward off evil spirits and attract the benign ones. The old woman knows by heart dozens of spells, learned from her grandmother when she was a little child.
ITA 
Długopole Górne, Polonia, maggio 2018. 
Bea pratica le “costellazioni familiari” con Paula e Waldemart. Questa pratica aiuta la coscienza a portare alla luce la verità che l'anima conosce già. Bea si è fatta toccare da Waldemart, e ha così acquisito la sua energia. Attraverso un sistema che sfrutta il subconscio, con l'aiuto di tutti i presenti le singole forze energetiche e le possibili risposte si combineranno tra loro, dando risposte chiare alle domande fatte

ENG 
Poland, Długopole Górne, May 2018.
Bea practices “family constellations” with Paula and Waldemart. This practice helps the conscience to bring to light truths that the soul already knows. Bea had Waldemart touch her, in order to acquire his energy. With a system that exploits the subconscious and with everyone’s help, individual energy forces and possible answers will match together, giving clear answers to the questions that are being asked.
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ITA
Długopole Górne, Polonia, maggio 2018.
Bea pratica le “costellazioni familiari” con Paula e Waldemart. Questa pratica aiuta la coscienza a portare alla luce la verità che l'anima conosce già. Bea si è fatta toccare da Waldemart, e ha così acquisito la sua energia. Attraverso un sistema che sfrutta il subconscio, con l'aiuto di tutti i presenti le singole forze energetiche e le possibili risposte si combineranno tra loro, dando risposte chiare alle domande fatte

ENG
Poland, Długopole Górne, May 2018.
Bea practices “family constellations” with Paula and Waldemart. This practice helps the conscience to bring to light truths that the soul already knows. Bea had Waldemart touch her, in order to acquire his energy. With a system that exploits the subconscious and with everyone’s help, individual energy forces and possible answers will match together, giving clear answers to the questions that are being asked.
ITA 
Długopole Górne, Polonia, maggio 2018. 
Bea entra nel tepee. Per la strega questo è il luogo della meditazione e della creazione, dove nascono le idee e le visioni. è un luogo che preclude la vista da quello che sta intorno, ma allo stresso tempo permette il contatto con la terra. L'entrata è a est, e dentro sono presenti tutti gli elementi (aria, acqua, terra e fuoco). In inverno, quando è difficile stare fuori per il freddo, Bea sta lì dentro con il fuoco acceso, suona il tamburo e medita

ENG 
Poland, Długopole Górne, May 2018.
Bea entering the teepee. This is a place of meditation and creation for the witch, where ideas and visions are born. It precludes the view of the surrounding, but at the same time, it allows contact with the earth. The entrance is to the east, and inside are all the elements (air, water, earth and fire). In winter, when it is difficult to stay out because of the cold, Bea sits in there with the fire burning, while she plays the drum and meditates
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ITA
Długopole Górne, Polonia, maggio 2018.
Bea entra nel tepee. Per la strega questo è il luogo della meditazione e della creazione, dove nascono le idee e le visioni. è un luogo che preclude la vista da quello che sta intorno, ma allo stresso tempo permette il contatto con la terra. L'entrata è a est, e dentro sono presenti tutti gli elementi (aria, acqua, terra e fuoco). In inverno, quando è difficile stare fuori per il freddo, Bea sta lì dentro con il fuoco acceso, suona il tamburo e medita

ENG
Poland, Długopole Górne, May 2018.
Bea entering the teepee. This is a place of meditation and creation for the witch, where ideas and visions are born. It precludes the view of the surrounding, but at the same time, it allows contact with the earth. The entrance is to the east, and inside are all the elements (air, water, earth and fire). In winter, when it is difficult to stay out because of the cold, Bea sits in there with the fire burning, while she plays the drum and meditates
ITA 
Długopole Górne, Polonia, maggio 2018. 
Bea sotto il “Nonno”, l'albero dove nel 2004 ha trascorso 4 giorni e tre notti in meditazione, occupandosi soltanto di tenere acceso il fuoco. Questo momento è stato fondamentale nella vita spirituale di Bea, che racconta che qui è morta e rinata. Bea ama adornare il Nonno con delle ossa, che trova in giro nel bosco. Nella foto si vede un teschio di volpe. In realtà Bea è sempre stata molto attratta dalle ossa. Per lei è come se contenessero ancora lo spirito dell’animale cui appartenevano, e le piace collezionarle e trasformarle in altro.

ENG 
Poland, Długopole Górne, May 2018.
Bea is under the "Grandfather", the tree where, back in 2004, she spent four days and three nights in meditation, just making sure to keep the fire burning. That moment was vital in Bea’s spiritual life, who says that she died and was reborn here. Bea loves to decorate the Grandfather with bones. In the picture, a fox skull appears. In fact, Bea has always been very attracted to bones, as she believes that they retain the spirit of the animal they belonged to. She likes to collect them and to transform them into something else.
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ITA
Długopole Górne, Polonia, maggio 2018.
Bea sotto il “Nonno”, l'albero dove nel 2004 ha trascorso 4 giorni e tre notti in meditazione, occupandosi soltanto di tenere acceso il fuoco. Questo momento è stato fondamentale nella vita spirituale di Bea, che racconta che qui è morta e rinata. Bea ama adornare il Nonno con delle ossa, che trova in giro nel bosco. Nella foto si vede un teschio di volpe. In realtà Bea è sempre stata molto attratta dalle ossa. Per lei è come se contenessero ancora lo spirito dell’animale cui appartenevano, e le piace collezionarle e trasformarle in altro.

ENG
Poland, Długopole Górne, May 2018.
Bea is under the "Grandfather", the tree where, back in 2004, she spent four days and three nights in meditation, just making sure to keep the fire burning. That moment was vital in Bea’s spiritual life, who says that she died and was reborn here. Bea loves to decorate the Grandfather with bones. In the picture, a fox skull appears. In fact, Bea has always been very attracted to bones, as she believes that they retain the spirit of the animal they belonged to. She likes to collect them and to transform them into something else.
ITA 
Italia, Valle D'Aosta, Introd, ottobre 2017. 
Al primo chiarore dell'alba Anna ringrazia gli spiriti e fa loro offerte. Questo rito sciamanico è diffuso nella cultura siberiana e tra le popolazioni che vivono a contatto con la natura, dove le donne prima di iniziare la giornata offrono doni agli spiriti per propiziare la giornata che verrà. Anna ha preparato una ciotola con latte, the e sale. Il the è il dono prezioso, quello che si offre agli ospiti per onorarli della loro presenza. Il sale simboleggia il gusto della vita, e infine il latte è l'elemento principale dell’offerta. Questo rappresenta il primo nutrimento della nostra vita, il cibo primordiale. Simbolicamente  Anna nutre la terra e gli spiriti di questo cibo primordiale,  che è simbolo della pienezza e dell'abbondanza. Le offerte vengono fatte prima a est, dove il sole sorge, e poi in tutte le direzioni. Sono offerte a tutti gli spiriti, alle persone e agli animali.

ENG 
Italy, Introd, October 2017.
At the first glow of dawn, Anna thanks the spirits and makes them some offerings. This shamanic rite is widespread in the Siberian culture and among people who live in contact with nature, where women before starting the day offer gifts to the spirits to propitiate the day to come. Anna has prepared a bowl with milk, tea and salt. Tea is the precious gift that is offered to guests to honor their presence. Salt symbolizes the taste of life, and finally milk is the main element of the offer. This is the first nourishment of our life, the primordial food. Symbolically Anna nourishes the earth and spirits of this primeval food, a token of plenitude and abundance. Bids are made first to the east, where the sun rises, and then in all directions. The gifts are offered to all spirits, people and animals.
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ITA
Italia, Valle D'Aosta, Introd, ottobre 2017.
Al primo chiarore dell'alba Anna ringrazia gli spiriti e fa loro offerte. Questo rito sciamanico è diffuso nella cultura siberiana e tra le popolazioni che vivono a contatto con la natura, dove le donne prima di iniziare la giornata offrono doni agli spiriti per propiziare la giornata che verrà. Anna ha preparato una ciotola con latte, the e sale. Il the è il dono prezioso, quello che si offre agli ospiti per onorarli della loro presenza. Il sale simboleggia il gusto della vita, e infine il latte è l'elemento principale dell’offerta. Questo rappresenta il primo nutrimento della nostra vita, il cibo primordiale. Simbolicamente Anna nutre la terra e gli spiriti di questo cibo primordiale, che è simbolo della pienezza e dell'abbondanza. Le offerte vengono fatte prima a est, dove il sole sorge, e poi in tutte le direzioni. Sono offerte a tutti gli spiriti, alle persone e agli animali.

ENG
Italy, Introd, October 2017.
At the first glow of dawn, Anna thanks the spirits and makes them some offerings. This shamanic rite is widespread in the Siberian culture and among people who live in contact with nature, where women before starting the day offer gifts to the spirits to propitiate the day to come. Anna has prepared a bowl with milk, tea and salt. Tea is the precious gift that is offered to guests to honor their presence. Salt symbolizes the taste of life, and finally milk is the main element of the offer. This is the first nourishment of our life, the primordial food. Symbolically Anna nourishes the earth and spirits of this primeval food, a token of plenitude and abundance. Bids are made first to the east, where the sun rises, and then in all directions. The gifts are offered to all spirits, people and animals.
ITA 
Polonia, Długopole Górne, agosto 2018. 
è fine giornata, un gruppo di persone si confronta con Bea nella vecchia casa nel bosco. Nel corso della giornata ognuno ha dovuto affrontare prove spiritualmente e psicologicamente difficili, e molte ce ne saranno ancora nelle giornate che verranno. Bea ospita a casa sua molte persone che vogliono approfondire il proprio percorso spirituale. A volte si fermano un giorno, a volte restano anche per più settimane, se sentono l’esigenza di staccarsi dalla vita di tutti i giorni e vivere pienamente la spiritualità che la donna offre.

ENG 
Poland, Długopole Górne, August 2018. 
It's the end of the day; a group of people talk to Bea in the old house in the woods. During the day, everyone had to face spiritually and psychologically difficult tests, and many others will follow on the days to come. Bea hosts many people who want to deepen their spiritual journey. Sometimes they just stop one day, some other time they stay for several weeks, if they feel the need to break away from everyday life and live fully the spirituality that the woman offers.
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ITA
Polonia, Długopole Górne, agosto 2018.
è fine giornata, un gruppo di persone si confronta con Bea nella vecchia casa nel bosco. Nel corso della giornata ognuno ha dovuto affrontare prove spiritualmente e psicologicamente difficili, e molte ce ne saranno ancora nelle giornate che verranno. Bea ospita a casa sua molte persone che vogliono approfondire il proprio percorso spirituale. A volte si fermano un giorno, a volte restano anche per più settimane, se sentono l’esigenza di staccarsi dalla vita di tutti i giorni e vivere pienamente la spiritualità che la donna offre.

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Poland, Długopole Górne, August 2018.
It's the end of the day; a group of people talk to Bea in the old house in the woods. During the day, everyone had to face spiritually and psychologically difficult tests, and many others will follow on the days to come. Bea hosts many people who want to deepen their spiritual journey. Sometimes they just stop one day, some other time they stay for several weeks, if they feel the need to break away from everyday life and live fully the spirituality that the woman offers.
ITA 
Polonia, Długopole Górne, maggio 2018. 
Bea con il copricapo di ossa fatto da suo figlio Kasper. La maschera è uno strumento utilizzato in molte religioni e spiritualità antiche. Chi indossa una maschera si può liberare del peso della propria immagine, e assumere un ruolo completamente diverso. Bea usa molto le maschere.  Nei suoi incontri con le donne fa costruire loro una maschera e le fa abbigliare in modo diverso dal solito. In questo modo quelle persone si sentono libere di urlare, gridare, danzare, ed esprimere quella personalità sopita che hanno dentro di sé.

ENG 
Poland, Długopole Górne, May 2018. 
Portrait of Bea wearing the bones headdress made by her son Kasper.
The mask is an instrument used in many ancient religions and spiritualties. The person wearing a mask gets free of the own image weight and assumes a completely different role. Bea uses to wear masks a lot. In her workshops with women she makes them build a mask and dress differently than usual. In this way, they will feel free to scream, shout, dance, and express that dormant personality they have within themselves.
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ITA
Polonia, Długopole Górne, maggio 2018.
Bea con il copricapo di ossa fatto da suo figlio Kasper. La maschera è uno strumento utilizzato in molte religioni e spiritualità antiche. Chi indossa una maschera si può liberare del peso della propria immagine, e assumere un ruolo completamente diverso. Bea usa molto le maschere. Nei suoi incontri con le donne fa costruire loro una maschera e le fa abbigliare in modo diverso dal solito. In questo modo quelle persone si sentono libere di urlare, gridare, danzare, ed esprimere quella personalità sopita che hanno dentro di sé.

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Poland, Długopole Górne, May 2018.
Portrait of Bea wearing the bones headdress made by her son Kasper.
The mask is an instrument used in many ancient religions and spiritualties. The person wearing a mask gets free of the own image weight and assumes a completely different role. Bea uses to wear masks a lot. In her workshops with women she makes them build a mask and dress differently than usual. In this way, they will feel free to scream, shout, dance, and express that dormant personality they have within themselves.
ITA 
Francia, Le Mans, novembre 2018
Ritratto di Line. Line è una Deo Celtica, l’equivalente della sciamana in altre culture. Nella spiritualità celtica la comunione della persona con la natura e gli spiriti sono elementi indissolubili.

ENG 
France, Le Mans, November 2018.
Portrait of Line. Line is a Celtic Deo, the equivalent of the shamaness in other cultures. In the Celtic spirituality, the communion of the person with nature and spirits is an indissoluble element.
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ITA
Francia, Le Mans, novembre 2018
Ritratto di Line. Line è una Deo Celtica, l’equivalente della sciamana in altre culture. Nella spiritualità celtica la comunione della persona con la natura e gli spiriti sono elementi indissolubili.

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France, Le Mans, November 2018.
Portrait of Line. Line is a Celtic Deo, the equivalent of the shamaness in other cultures. In the Celtic spirituality, the communion of the person with nature and spirits is an indissoluble element.
ITA 
Polonia, Długopole Górne, maggio 2018. 
Dolls. Bea costruisce bambole con le ossa. Non sa perché lo fa, è istintivo. Quando crea le bambole le costruisce pensando a una persona in particolare, dedicando lei le emozioni che prova. In questo modo ognuna di queste bambole ha una sua personalità. Bea vede il viso negli oggetti, nelle ossa, nei rami, come se tutto il mondo minerale e vegetale avesse sembianze antropomorfe

ENG 
Poland, Długopole Górne, May 2018. 
Dolls. Bea makes dolls with bones. She does not know why she does it; it is instinctive. When she creates the dolls, she builds them while thinking of a particular person, dedicating her the emotions she feels. In this way, each of these dolls has its own personality. Bea sees faces in objects, bones, branches, as if the whole mineral and plant world had anthropomorphic features.
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ITA
Polonia, Długopole Górne, maggio 2018.
Dolls. Bea costruisce bambole con le ossa. Non sa perché lo fa, è istintivo. Quando crea le bambole le costruisce pensando a una persona in particolare, dedicando lei le emozioni che prova. In questo modo ognuna di queste bambole ha una sua personalità. Bea vede il viso negli oggetti, nelle ossa, nei rami, come se tutto il mondo minerale e vegetale avesse sembianze antropomorfe

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Poland, Długopole Górne, May 2018.
Dolls. Bea makes dolls with bones. She does not know why she does it; it is instinctive. When she creates the dolls, she builds them while thinking of a particular person, dedicating her the emotions she feels. In this way, each of these dolls has its own personality. Bea sees faces in objects, bones, branches, as if the whole mineral and plant world had anthropomorphic features.
ITA 
Italia, Les Combes, novembre 2016. 
Anna Saudin, sciamana siberiana, riattiva con offerte il millenario altare delle coppelle. Le coppelle sono le incisioni a forma di coppa di cui questo e altri antichi altari sono disseminati. Questi incavi servivano per accogliere le offerte dei fedeli agli dei e agli spiriti circa 2mila anni prima di Cristo. Il rituale di Anna consiste in una serie di invocazioni ai quattro punti cardinali seguite da offerte per gli spiriti del luogo.

ENG 
Italy, Les Combes, November 2016. 
Anna Saudin, a Siberian shamaness, is reactivating with offers the millenary altar of cupels. Cupels are cup-shaped engravings in the stone, peculiar of this and other ancient altars.
Around two-thousand years BC, worshippers used these hollows for their offerings to gods and spirits. Anna's ritual consists of a series of summoning to the four cardinal directions, followed by ritual offerings to the spirits of the place.
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ITA
Italia, Les Combes, novembre 2016.
Anna Saudin, sciamana siberiana, riattiva con offerte il millenario altare delle coppelle. Le coppelle sono le incisioni a forma di coppa di cui questo e altri antichi altari sono disseminati. Questi incavi servivano per accogliere le offerte dei fedeli agli dei e agli spiriti circa 2mila anni prima di Cristo. Il rituale di Anna consiste in una serie di invocazioni ai quattro punti cardinali seguite da offerte per gli spiriti del luogo.

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Italy, Les Combes, November 2016.
Anna Saudin, a Siberian shamaness, is reactivating with offers the millenary altar of cupels. Cupels are cup-shaped engravings in the stone, peculiar of this and other ancient altars.
Around two-thousand years BC, worshippers used these hollows for their offerings to gods and spirits. Anna's ritual consists of a series of summoning to the four cardinal directions, followed by ritual offerings to the spirits of the place.
ITA 
Polonia, maggio 2018. Bea nel tepee. Questo è il luogo della meditazione e della creazione, dove nascono le idee e le visioni. è un luogo che preclude la vista da quello che sta intorno, ma allo stresso tempo permette il contatto con la terra. L'entrata è a est, e dentro ci sono tutti gli elementi. In inverno, quando è difficile stare fuori per il freddo, Bea sta lì dentro con il fuoco acceso, suona il tamburo e medita. Questo è un buon posto dove prendere decisioni difficili.

ENG 
Poland, Długopole Górne, May 2018. 
Bea in the teepee. In this sacred place the witch practices many ceremonies. When she is alone she loves to meditate in this place, which also helps her to find answers to difficult questions. At night, when the darkness envelops the forest, the teepee is the perfect place for ancient rites of purification.
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ITA
Polonia, maggio 2018. Bea nel tepee. Questo è il luogo della meditazione e della creazione, dove nascono le idee e le visioni. è un luogo che preclude la vista da quello che sta intorno, ma allo stresso tempo permette il contatto con la terra. L'entrata è a est, e dentro ci sono tutti gli elementi. In inverno, quando è difficile stare fuori per il freddo, Bea sta lì dentro con il fuoco acceso, suona il tamburo e medita. Questo è un buon posto dove prendere decisioni difficili.

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Poland, Długopole Górne, May 2018.
Bea in the teepee. In this sacred place the witch practices many ceremonies. When she is alone she loves to meditate in this place, which also helps her to find answers to difficult questions. At night, when the darkness envelops the forest, the teepee is the perfect place for ancient rites of purification.
ITA 
Italia, Amandola, dicembre 2017
Maria Sonia, la “sibilla delle erbe” ha appena terminato una cerimonia di ringraziamento alle acque del pianeta. In molti vedono in lei un’aura speciale, e la capacità di chiaroveggenza. In tanti parlano della sua capacità di relazionarsi con le persone che "hanno lasciato il corpo", come Maria Sonia ama definire la morte.

ENG 
Italy, Amandola, December 2017
Maria Sonia, the "herb sibyl" has just finished a thanksgiving ceremony to the waters of the planet. She is called "herb sibyl" because of her deep knowledge of wild herbs, which she collects for food, healing and spiritual purposes, and also because of her clairvoyance abilities, just like the sibyl that according to mythology lived on Mount Sibilla, not far away from Maria Sonia's place. Many people see in her a special aura and the ability of clairvoyance. People speak of her ability to relate to people who "left their body", as Maria Sonia loves to define death.
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Italia, Amandola, dicembre 2017
Maria Sonia, la “sibilla delle erbe” ha appena terminato una cerimonia di ringraziamento alle acque del pianeta. In molti vedono in lei un’aura speciale, e la capacità di chiaroveggenza. In tanti parlano della sua capacità di relazionarsi con le persone che "hanno lasciato il corpo", come Maria Sonia ama definire la morte.

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Italy, Amandola, December 2017
Maria Sonia, the "herb sibyl" has just finished a thanksgiving ceremony to the waters of the planet. She is called "herb sibyl" because of her deep knowledge of wild herbs, which she collects for food, healing and spiritual purposes, and also because of her clairvoyance abilities, just like the sibyl that according to mythology lived on Mount Sibilla, not far away from Maria Sonia's place. Many people see in her a special aura and the ability of clairvoyance. People speak of her ability to relate to people who "left their body", as Maria Sonia loves to define death.
ITA 
Francia, Le Mans, novembre 2018
Line è distesa tra le rocce di un bosco, in un luogo sacro chiamato Néméton, che significa luogo abitato dagli spiriti. È in attesa di una risposta da parte degli spiriti. Questo è un posto molto sacro per lo sciamanesimo Celtico, luogo di iniziazione e di celebrazione da parte di Druidi e Druidesse da millenni. In questo posto speciale si accede solo dopo aver chiesto il permesso agli spiriti, e solo per porre domande molto speciali e sacre.

ENG 
France, Le Mans, November 2018.
Line lying among the rocks of a forest, in a sacred place called Néméton, which means place inhabited by spirits. She is waiting for a response from the spirits. This is a very sacred place for Celtic shamanism; Druids and Druidesses have been gathering here for millennia for their initiation and celebrative rites. One shall ask permission to the spirits to access this space, and only to ask very special and sacred questions.
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ITA
Francia, Le Mans, novembre 2018
Line è distesa tra le rocce di un bosco, in un luogo sacro chiamato Néméton, che significa luogo abitato dagli spiriti. È in attesa di una risposta da parte degli spiriti. Questo è un posto molto sacro per lo sciamanesimo Celtico, luogo di iniziazione e di celebrazione da parte di Druidi e Druidesse da millenni. In questo posto speciale si accede solo dopo aver chiesto il permesso agli spiriti, e solo per porre domande molto speciali e sacre.

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France, Le Mans, November 2018.
Line lying among the rocks of a forest, in a sacred place called Néméton, which means place inhabited by spirits. She is waiting for a response from the spirits. This is a very sacred place for Celtic shamanism; Druids and Druidesses have been gathering here for millennia for their initiation and celebrative rites. One shall ask permission to the spirits to access this space, and only to ask very special and sacred questions.
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